Toscana architetture 2000-2025 | Architetture aperte > visite guidate

Un appuntamento per scoprire le opere toscane contemporanee attraverso l'esperienza diretta di accompagnamento e visita, in collaborazione con le proprietà e gli studi dei architetti che le hanno progettate.

Cantina Antinori nel Chianti Classico > 2012, Archea Associati

▶ Bargino, San Casciano Val di Pesa (FI)

La scenografica architettura ipogea si rivela attraverso due lunghe fenditure orizzontali incise nel tipico territorio collinare del Chianti Classico. Il progetto integra l’iconica sostruzione al pendio naturale del paesaggio agricolo dissimulando i tre livelli della cantina sotto il manto verde della copertura coltivata a vigneto. In collaborazione con Antinori e Archea..

📆 Visita guidata lunedì 7 settembre 2026, ore 9.45 e 11.45

🆓 Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria  su EventBrite (in fase di pubblicazione)

📌 Modalità di visita

La visita guidata alla Cantina sarà articolata in due turni di visita e i gruppi saranno accompagnati dagli architetti dello studio Archea che ne illustreranno il percorso progettuale.


Informazioni sull'opera

La Cantina Antinori progettata da Archea Associati è un’architettura ipogea che si rivela attraverso due tagli orizzontali nel paesaggio collinare del territorio del Chianti Classico.
Tutti gli ambienti, il sistema infrastrutturale e i servizi, interessando un’area di circa 12 ettari, si sviluppano al disotto di un enorme tetto verde su cui si estendono i filari del vigneto didattico. L’edificio multifunzionale, insieme ai consueti spazi per la produzione, conservazione e degustazione del vino comprende un ristorante, un auditorium, un’area espositiva, uffici, punti vendita e una saletta dedicata alla conoscenza dell’architettura. Nelle gallerie voltate lunghe 75 metri che custodiscono le botti si affacciano alcuni solidi in cristallo e corten simili a palchi sospesi che ospitano le salette per le degustazioni. Le volte realizzate con centine in acciaio sono rivestite con mattoni di terracotta replicando fedelmente le cromie naturali che variano dal rosso al marrone delle tradizionali cantine.
All’esterno l’elemento maggiormente caratterizzante questa architettura è l’iconica scala elicoidale che collega i tre livelli della sostruzione con ampie pedate a passo variabile. La monumentale scala in lamiera in corten di tre centimetri di spessore, completamente saldata in opera, avvolge con volute irregolari e morbide il perno a fuso vincolato a terra e in copertura. Lo stesso metallo, dalla caratteristica superficie scabra e cangiante, è presente in molti dettagli: rivestimenti, infissi, balaustre e decorazioni. In ordine sparso tra la vigna di copertura, fori circolari di diverso diametro indicano i profondi cilindri rivestiti in corten che trapassano i solai della struttura convogliando la luce zenitale nei piani sottostanti.

Per approfondimenti
La scheda del MiC sul Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

Toscana architetture 2000-2025

Un'iniziativa di Regione Toscana e Fondazione Michelucci con Comune di Fiesole
www.michelucci.it | www.architetturatoscana.it